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Smart working in estate

Lavorare da fuori ufficio senza rischi informatici

Lavorare da una terrazza, da un borgo medievale o dalla casa al mare nel 2026 è diventato normale. I laptop aziendali viaggiano, i dati viaggiano con loro, e spesso lo fanno su reti che non hanno nulla a che vedere con la sicurezza della rete aziendale.

Lo smart working estivo porta libertà ma porta rischi che molte aziende sottovalutano. In questo articolo spieghiamo quali sono i rischi concreti e cosa fare per lavorare da remoto senza esporre i dati aziendali.

I rischi specifici del lavoro in mobilità

Reti Wi-Fi pubbliche e non sicure

Il Wi-Fi dell’hotel, del bar, del camping o del co-working non è la rete dell’ufficio. Queste reti sono spesso non cifrate, condivise con decine di sconosciuti, e a volte deliberatamente create da hacker per intercettare il traffico dei dispositivi che vi si connettono, questa tecnica si chiama evil twin attack.

Qualsiasi dato trasmesso su una rete non sicura senza protezione può essere intercettato: credenziali, email, documenti, sessioni di navigazione.

Dispositivi personali usati per lavoro

In vacanza capita di usare il tablet personale, il PC di casa o lo smartphone privato per accedere alla mail aziendale o a documenti di lavoro. Questi dispositivi spesso non hanno le stesse protezioni di quelli aziendali: antivirus non aggiornato, nessuna policy di sicurezza, app non controllate.

Se il dispositivo personale viene compromesso, le credenziali aziendali salvate su di esso possono essere a rischio.

Shoulder surfing e ambienti pubblici

Lavorare in un luogo pubblico significa anche essere visibili. Leggere documenti riservati su un treno, inserire credenziali in un bar affollato, partecipare a una call con informazioni sensibili in un luogo pubblico: sono situazioni che espongono a rischi spesso sottovalutati.

Le misure concrete per lavorare in sicurezza

VPN sempre attiva

La VPN cifra tutto il traffico tra il dispositivo e la rete aziendale, rendendo irrilevante la qualità della rete a cui si è connessi. Se l’azienda ha una VPN, l’istruzione dovrebbe essere semplice: si lavora sempre con la VPN attiva, senza eccezioni.

Usare solo dispositivi aziendali

Per quanto scomodo, la regola più efficace è usare solo i dispositivi aziendali per il lavoro, anche in vacanza. Sono configurati con le policy di sicurezza corrette, aggiornati e monitorati. Il laptop personale, per quanto moderno, non offre le stesse garanzie.

Autenticazione a due fattori

Con il 2FA attivo, anche se qualcuno intercettasse le credenziali su una rete non sicura, non riuscirebbe ad accedere all’account senza il secondo fattore. È la misura più semplice e più efficace per proteggere gli account in mobilità.

Aggiornamenti prima di partire

Un dispositivo non aggiornato è più vulnerabile, specialmente quando opera fuori dalla rete aziendale protetta. Prima di iniziare lo smartworking, aggiorna sistema operativo e applicazioni, e assicurati che l’antivirus sia attivo e aggiornato.

Attenzione all’ambiente circostante

Uno schermo privacy sulla tastiera del laptop può sembrare eccessivo ma in certi contesti è una misura ragionevole. In ogni caso, evitare di gestire dati sensibili in luoghi pubblici affollati è una buona abitudine che non costa nulla.

Cosa fare se succede qualcosa

Se un dispositivo viene smarrito o rubato durante le ferie, la prima cosa da fare è segnalarlo immediatamente al responsabile IT o al partner IT dell’azienda, non aspettare il rientro. La cancellazione remota dei dati è possibile solo se viene attivata tempestivamente, prima che qualcuno acceda al dispositivo.

Allo stesso modo, se si sospetta che le proprie credenziali siano state compromesse, ad esempio con un accesso anomalo rilevato o un comportamento insolito dell’account, il cambio immediato delle password e la segnalazione al team IT sono le azioni prioritarie.

Easy Pc e la sicurezza in mobilità

In Easy Pc aiutiamo le aziende a configurare i dispositivi e gli accessi remoti in modo sicuro, e a definire policy chiare per il lavoro in mobilità. Dal corretto setup della VPN alla gestione centralizzata dei dispositivi, fino alla formazione dei dipendenti sulle buone pratiche.